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Esther Mathis, artista svizzera che incanta con una mostra lieve e potente, adesso a Modena

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Inaugurata lo scorso 8 febbraio, la mostra “Era Fluido” della svizzera Esther Mathis, prosegue presso gli ampi spazi dell’associazione Metronom. Doveva teminare questo fine settimana, ma è stata prorogata fino al prossimo 12 aprile.

Questo cambiamento nell’agenda della galleria, ha rappresentato per noi l’occasione di rivolgere qualche domanda a Marcella Manni, organizzatrice della mostra, curata invece da Angela Madesani. E’ un’intervista? Beh sì, una breve intervista d’arte e dintorni.

Abbiamo saputo che questa incantevole mostra di Esther Mathis verrà prorogata? Ci dici perchè?
“Abbiamo deciso di prorogare la mostra per riuscire ad organizzare una serata dedicata ai video di Esther. Quella video, infatti, è una produzione che si sviluppa in parallelo rispetto alla ricerca fotografica e ci sembrava una buona occasione per mostrare il suo lavoro in modo completo. La serata è in programma per il 2 aprile, alle 21.00”.

Ci puoi dire per quale ragione hai portato a Modena questa artista?
“Perché Metronom ricerca e promuove il lavoro di giovani autori, italiani e non. L’idea, il tentativo delle nostre attività è quello di offrire al pubblico spunti di riflessione sul presente”.

E quale è lo “spunto sul presente” che ci porta Esther?
“Una ricerca che si muove in parallelo sul piano personale e sul quello collettivo. Il punto di partenza, più o meno evidente nelle opere, è spesso un dato individuale, ma la lettura, l’approfondimento, la percezione è offerta allo spettatore come aperta e non conclusa”.

Modena è stata “aperta” a questa artista? Come ha risposto al suo lavoro?
“Il pubblico ha apprezzato, tanto che abbiamo deciso un approfondimento proprio sulla scia di questo. E la cosa positiva, bella oserei dire, è che ad ogni mostra, ad ogni iniziativa possiamo contare su persone che seguono l’attività di Metronon da tempo e su nuovi frequentatori. Vuol dire che c’è molto spazio ancora per lavorare e questo ci entusiasma”.

Bello sentirsi parte della comunità Metronom! A proposito di comunità, permetteci un’associazione di idee un po’ meccanica, ma che ci riguarda: Esther è un’artista digitale? Se si, in che modo?
“Esther è nata nel 1985 non la si può esattamente definire una nativa digitale, ma senz’altro per gli artisti dalla sua generazione in avanti la questione digitale forse non esiste proprio, è un dato di fatto”.

Un dato di fatto! Ecco, a questo dato per noi confortante, aggiungiamo il nostro. E’ un dato di fatto la grazia, l’eleganza e la forza di questa esposizione: una installazione e quindici fotografie in bianco e nero, candide e profonde a cui si affianca la produzione video che non vediamo l’ora di ammirare il prossimo due aprile. Ci vediamo in Metronom!

Per maggiori informazioni e contatti, Metronom
Per conoscere l’artista, il sito di Esther Mathis

 

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